Filosofia del settore giovanile Biancoceleste

La filosofia e la strategia che sono alla base del nuovo corso del Settore Giovanile dell’Us Alense, per crescere non solo giocatori di calcio ma soprattutto ragazzi con sani valori etici e morali.

 
Da qualche anno il settore giovanile biancoceleste ha iniziato, a piccoli passi, una politica strategica di rinnovamento generale rispetto al passato attraverso tutta una serie di attività ed iniziative che coinvolgono i propri tesserati. Ha cercato di adeguarsi alle sfide dettate dai cambiamenti della società e del mondo del calcio sempre e comunque nel segno della continuità della tradizione e dei valori del blasone societario.
Un progetto formativo chiaro e condiviso. Un maggior coinvolgimento dei genitori nel processo di maturazione dei ragazzi, uno sviluppo del dialogo con le realtà sportive, sociali e culturali del territorio ed una serie di iniziative correlate tra loro, sono alcuni degli elementi che caratterizzano e qualificano la nostra attività.
La disciplina, la tecnica, la ricerca del risultato attraverso il gioco, il miglioramento dei singoli, la consapevolezza dei ragazzi in quello che fanno in funzione della conquista di quella autonomia decisionale necessaria a chi vuol essere protagonista della propria vita, sono, invece, alcune delle linee guida della nostra filosofia che accomuna l’operato del nostro staff formativo, composto da allenatori, preparatori atletici e dei portieri, e da un maestro della tecnica. Ci rendiamo conto di avere un’enorme responsabilità, in quanto ci occupiamo di soggetti in divenire, ma sappiamo che possiamo contare su un grande patrimonio rappresentato dall’entusiasmo, dalla passione, dalla professionalità e dall’esperienza che portiamo in campo e nelle varie attività che sono richieste nella gestione degli oltre 150 tesserati, tra coloro che sono inseriti nella piramide agonistica e coloro che invece frequentano la nostra riconosciuta Scuola Calcio.
Si è partiti dalla riorganizzazione della Segreteria del Settore Giovanile con l’inserimento di Alessandro Toldo, ex allenatore, presidente dell’ AIA del Trentino Alto Adige e la scelta di allenatori specializzati per il settore giovanile. L’attività giovanile è stata poi suddivisa in attività agonistica, di cui fanno parte le squadre Juniores Regionale, Allievi Regionali, Giovanissimi Regionali, e l’attività di base, con l’inserimento della Scuola Calcio ad iscrizione spontanea, di cui fanno parte le squadre Esordienti e Pulcini e tutta l’attività dei Piccoli Amici.
 Il nostro scopo è quello di formare e inserire il maggior numero di calciatori nella rosa della prima squadra. Sappiamo benissimo che molte sono le qualità richieste e non solo motorie, ma sono soprattutto caratteriali che permettono ad un ragazzo di “arrivare”. E a tale riguardo siamo consci che la nostra “palestra” deve formare prima di tutto l’uomo, ovvero stimolare e valorizzare la capacità di attenzione e di applicazione, la padronanza di sé e quella di relazionarsi correttamente con gli altri. Solo con questi passaggi si tempra la volontà, vera tappa di maturità che consente di imparare il senso del sacrificio e di saper affrontare le difficoltà che la competizione agonistica ti pone innanzi. Siamo consapevoli che solo pochi arriveranno ai vertici, ma siamo anche sicuri che tutti trarranno vantaggio dalla frequentazione della nostra “palestra” per diventare uomini migliori.
La nostra attività si svolge al campo sportivo di Ala, il mitico ‘Ger’. I nostri pullmini raccolgono ragazzi e bambini, che provengono dalle frazioni e dai Comuni limitrofi, permettendo loro di svolgere con regolarità le sedute di allenamento e contemporaneamente favorendo lo svolgimento delle incombenze scolastiche. Uno degli aspetti che caratterizza il nostro settore è la cura della tecnica, ovvero la padronanza della palla, ma più precisamente delle varie modalità con cui si usa nel gioco: ovvero il ricevere, la guida, le finte, il dribbling, il passaggio, il tiro, il gioco di testa. Solo attraverso la cura giornaliera della tecnica di base e poi di quella applicata i ragazzi potranno aspirare ad esprimere se stessi ed “investire” sul proprio futuro. Troppo spesso questo aspetto viene sottostimato o viene visto come dote naturale, senza rammentare che gli anni del settore giovanile sono determinanti per l’apprendimento motorio e l’acquisizione di corrette abitudini e comportamenti. Tale aspetto viene particolarmente esaltato nella fascia dagli 8 ai 12 anni, gli anni dove è più facile ampliare il bagaglio tecnico.
Altro aspetto è la preparazione fisica e l’educazione motoria che, soprattutto nei primi anni di attività, serve per trovare la coordinazione.
Progetti
Una serie di eventi ed iniziative rivolte ai ragazzi e ai tecnici caratterizzano inoltre la stagione con attività culturali, di gioco, di confronto e di formazione.
Progetto scuola. Ha una funzione ed un obiettivo chiaramente educativo. Si vuole infatti incidere sulle esperienze e sulle conoscenze degli alunni delle scuole elementari (Ala e Serravalle all’Adige) presentando il calcio nella sua dimensione più naturale e genuina. Il gioco, l’iniziativa, l’abilità e la libertà espressiva rappresentano le fondamenta da cui partire per stimolare la passione e la pratica nel rispetto delle diversità dei singoli. Il gioco del calcio infatti è un bene da offrire nel modo corretto ai bambini senza quelle storture e deviazioni che caratterizzano quello agonistico e d’elite. Ma quello è un altro calcio….
L’iniziativa prevede momenti di conoscenza e informazione attraverso l’interazione con coloro che vivono il “calcio d’elite”: i calciatori ed i tecnici della prima squadra accanto ai medici e agli psicologi, nonché la pratica di gioco-sport nel quale i bambini diventano protagonisti individualmente e in collaborazione con i compagni.
Tornei. Le squadre giovanili partecipano ad alcuni tornei per confrontarsi con altre realtà che, come noi, si impegnano e lavorano per i giovani. In particolare un torneo è il fiore all’occhiello della società, “Il Città di Ala Memorial Roberto Benfatti” per la categoria Esordienti, giunto alla 12° edizione, che ogni anno vede la qualificata partecipazione di settori giovanili di squadre professioniste. Un modo e una preziosa occasione per confrontarsi e fare esperienza con scuole calcio organizzate e di qualità.
Campus estivi in collaborazione con l’Hellas Verona.  Ogni anno nel mese di giugno l’Hellas Verona organizza dei campus estivi. E’ un servizio di addestramento e perfezionamento calcistico, ma anche di divertimento, gioco e relax che si può effettuare nella modalità City Camp presso un centro sportivo nella zona di Verona  o presso una località turistica montana. Una opportunità di tenere impegnati i ragazzi per tutta la giornata o per un periodo di sette giorni come se fossero in vacanza.